Il lavoro, la passione del fare 52 capacità di raggiungere qualcosa che vada al di là del risultato di fine anno ma, oltre ciò, una capacità di costruire, anche su segmenti particolari, con una visione di lunghissimo termine. TONIA CARTOLANO Al Cavalier Ricci ora faccio una domanda che ci vorrebbe una risposta da lectio magistralis di mezz’ora, ma abbiamo soltanto trenta secondi. Cavaliere, il lavoro genera felicità oltre che dipendenza? STEFANO RICCI Dipende da come si affronta. È un’energia che nasce con il successo, che nasce con il coraggio di affrontare delle avventure, delle imprese all’apparenza difficili ma, come ci sono i primi segnali, poi l’energia si produce e si va avanti. Credo che senza quell’entusiasmo, che si può confondere anche con felicità, molti di noi non sarebbero qui questa mattina. Non ne abbiamo ancora parlato ma quando veramente etica ed estetica si incontrano possono esprimere la bellezza vera, l’emozione della bellezza vera, perché l’etica arriva dal rispetto dei nostri lavoratori, del luogo di lavoro. Io in 54 anni di azienda non ho mai avuto un giorno di sciopero. Non è un merito mio sicuramente, sono i miei operai che sono stati buoni, mi hanno voluto bene. Ho avuto solo la cassa d’integrazione durante il Covid. Questo aspetto mi dà un po’ di serenità, come imprenditore. TONIA CARTOLANO Grazie assolutamente per gli sforzi che si fanno quotidianamente. Direttore Cavalli, che cosa significa oggi applicare questo modello di cui ha parlato, anche oltre l’artigianato tradizionale? Quanto è possibile, quanto questo modello è un modello replicabile anche oltre l’artigianato? ALBERTO CAVALLI Significa essere sempre presenti a noi stessi con l’autenticità del ruolo della bellezza, della costruzione, della ricerca della bellezza in tutte le nostre vite. Sicut lilium inter
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