Il Lavoro, la Passione del Fare. Dalla bottega del Rinascimento all'Intelligenza artificiale

Il lavoro, la passione del fare 64 Dobbiamo dare la possibilità alle aziende di questo Paese di diventare grandi e ve lo dice uno che ci sta provando in ogni modo. Abbiamo superato il one billion (un miliardo, ndr), i vicini di casa ti dicono: “Ah, technology, ha superato il billion!”. Io mi sento un nano, un nano. Sono appena tornato dagli Stati Uniti, ho fatto diverse città negli Stati Uniti e quando ti dicono: “Ma technology, no?” Quando mi chiedono quanto fatturo io evito di rispondere, faccio finta, glisso, mi guardo attorno. E quando mi chiedono di nuovo: “Ma scusa, quanto fatturi?” Non è che posso dirgli una bugia. Siamo quotati in borsa. Gli dico: circa un billion e mi dicono: “Solo?” Poi mi chiedono anche la market cap (capitalizzazione di mercato, ndr), visto che siamo quotati in borsa, che in Italia siamo tra le grandi aziende, ma in realtà non siamo nessuno. Ora, c’è questa metrica che cambia quando giri. Se vai in Cina è ancora di più. Ecco, come fa un giovane talento, uno che ha delle ambizioni di managerialità, di crescita, a tornare in Italia? Ok, torno per fare l’imprenditore. Con tutta la burocrazia che abbiamo? Solo per aprire un’attività? Non faccio l’imprenditore. Torno perché ero in una grande azienda americana, voglio continuare la mia crescita. Non ci sono più scuole in Italia di managerialità. Quindi se uno ha fatto i due o tre anni per imparare l’inglese, dico la cosa più banale, cosa torna a fare? Il tema, quindi, è strutturale e io sono positivo perché abbiamo la possibilità in Italia di fare grandi cose, perché c’è tutto. Abbiamo la creatività, abbiamo il brand, abbiamo il made in Italy, abbiamo questi magnifici 500 Cavalieri del Lavoro, abbiamo i migliori imprenditori al mondo, abbiamo i migliori manager al mondo, ce lo riconoscono tutti. TONIA CARTOLANO E che ci manca? NERIO ALESSANDRI Quello che ho appena detto: manca lo spirito di pensare in grande. Stiamo pensando in piccolo, in tutto. Se ti avvicini a un’università – e non voglio essere critico, perché io sono vicino a Bologna, l’università più antica del mondo, e sono stato con il rettore appena due settimane fa – questi sono i temi. Il “piccolo è bello”, come ci è stato venduto per 30 anni, non funziona. È una cosa che non funziona. Dobbiamo invece pensare in grande, perché per essere competitivi e fare investimenti servono economie di scala. È matematica.

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