39 Civiltà del Lavoro | aprile • maggio 2026 CONVEGNO NAZIONALE mo i romanzi di fantascienza di Isaac Asimov. I tre principi di Asimov erano: primo, un robot non deve arrecare danno a un umano né permettere che venga arrecato danno; secondo, un robot deve obbedire a un umano, purché non in contrasto con la prima regola; terzo, un robot deve difendere sé stesso pur non in contrasto con la prima e la seconda regola. Forse bisognerebbe tornare a questo, perché l’IA nel mondo reale è una grande opportunità ma anche un grandissimo pericolo. MASSIMO PAVIN: “Con l’IA migliora la produttività” Come mestiere faccio una specie di pastasciutta: ho degli estrusori, butto dentro dei componenti (polimeri, fibre di vetro, cariche minerali, additivi, polveri) e poi ne escono dei granuli, che possono diventare un pezzo della macchina di Technogym, una pompa di Pedrollo, oppure un paraurti o ancora un elettrodomestico di Merloni. Questo lavoro di estrazione negli anni è diventato sempre più automatizzato, informatizzato e ha bisogno di conduttori di queste macchine che siano molto preparati. Noi, nel Nordest, abbiamo sempre avuto storicamente carenza di capitale umano. Ho sempre avuto quindi un po’ l’ossessione di automatizzare sempre di più le macchine. Abbiamo 14 fabbriche nel mondo, in quattro continenti. Come faccio a gestirle? Se non avessi i miei giovani italiani, compreso mio figlio, in giro per il mondo, non ci riuscirei. E gli italiani sono quelli che tirano il filo e cercano in qualche maniera di far crescere gli americani, i brasiliani, i polacchi, gli indiani. Ma questo non basta. Abbiamo sempre cercato di raccogliere dati con dei sensori messi nelle nostre macchine per migliorarne la gestione. Oggi quest’ultimo miglio ce lo sta facendo l’IA, che analizza tutti i dati e indica agli operatori che cosa fare. Io non mi preoccupo che l’IA faccia perdere posti di lavoro: anzi, mi sta aiutando a tenere occupate delle persone migliorandone la produttività e contrastando la pressione dei cinesi, che vengono qui con i loro prodotti performanti e meno costosi. L’uso dell’IA credo che sia una grande minaccia e una grande opportunità, ma l’uno è il contrario dell’altro. È una minaccia perché se non la gestisci, se non la prendi in mano e non la sfrutti, diventa una grandissima minaccia perché vai fuori dal mercato. BRUNO SICILIANO: “I robot ci aiuteranno a vivere meglio” Che cosa fa il robot? Come ha detto in maniera brillantissima Carbonato, dà un corpo all’IA. Con ChatGPT utilizziamo testi, immagini, video, vocali. Quello che manca è la dimensione fisica. Non a caso si parla di transizione dal cosiddetto “gemello digitale” al “gemello phygitale”, dall’internet delle cose all’internet delle abilità, dove le abilità sono quelle degli individui. Sono state sottolineate le differenze tra Cina, America e Europa. Allora, qual è il ruolo dell’Europa? Ho parlato di una sorta di effetto sandwich: da un lato abbiamo la L’IA mi sta aiutando a tenere occupate delle persone migliorandone la produttività e contrastando la pressione dei cinesi, che vengono qui con i loro prodotti performanti e meno costosi È quando l’IA agisce nel mondo fisico che c’è un problema di rischio. Per esempio, può capitare che un missile guidato dall’IA, invece di colpire una caserma, colpisca una scuola molto simile
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