60 FOCUS Civiltà del Lavoro | aprile • maggio 2026 A colloquio con Maria Chiara DI GUARDO di Paolo Mazzanti Italia del Pil allo zero virgola deve spingere sulla crescita. E per farlo deve puntare di più sull’innovazione, motore della competitività. È dunque centrale il rapporto tra le università i centri di ricerca e le imprese, chiamate a “industrializzare” il lavoro dei ricercatori. Ne parliamo con la professoressa Maria Chiara Di Guardo, presidente di Netval, associazione che si occupa di trasferimento tecnologico. Che cos’è Netval? Netval è la rete italiana per la valorizzazione della ricerca e il trasferimento tecnologico. Riunisce ad oggi 113 soggetti pubblici e privati tra università, enti pubblici di ricerca come il Cnr e l’Istituto di Fisica Nucleare (Infn), Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e altre istituzioni attive nel settore. Netval è nata 24 anni fa come rete informale e si è progressivamente strutturata, fino a costituirsi in associazione riconosciuta nel 2007. Nel prossimo ottobre pubblicheremo il rapporto sui primi vent’anni di attività. Qual è lo stato del dialogo ricerca-imprese e del trasferimento tecnologico nel nostro Paese a paragone con gli altri Paesi industrializzati? Il tema del trasferimento tecnologico è oggi più che mai attuale. È cresciuta in modo significativo, nel mondo accademico e in quello produttivo, la consapevolezza che l’innovazione – essenziale per la crescita economica – richiede un dialogo ricerca-imprese sempre più continuo, intenso e strutturato. Rispetto agli altri grandi Paesi industrializzati, tuttavia, l’Italia investe ancora troppo poco nel trasferimento tecnologico. Un esempio emblematico è la Germania, dove l’agenzia pubblica Fraunhofer, attiva in questo ambito, conta circa 32mila dipendenti e dispone di un bilancio di 3,6 miliardi di euro. Ma anche da noi si stanno registrando segnali positivi e facendo progressi in avanti: università, enti e istituti di ricerca – come quelli associati a Netval – sono sempre più consapevoli dell’importanza del trasferimento tecnologico. Allo stesso tempo, il governo e il ministero per le Imprese e il made in Italy (Mimit) stanno dedicando a questo tema sempre più attenzione e risorse. E le imprese, soprattutto le piccole e medie, rispondono a queste sollecitazioni? Anche tra le imprese sta crescendo la consapevolezza che il dialogo con la ricerca è indispensabile per restare competitive. In particolare, le piccole e medie imprese iniziano a riconoscere sempre più il valore dell’innovazione come leva strategica. Come Netval manteniamo rapporti costanti con Confindustria e stiamo organizzando proprio in questi mesi “VETRINA” DELLE RICERCHE a disposizione delle imprese L’ Maria Chiara Di Guardo, Presidente Netval
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