61 FOCUS Civiltà del Lavoro | aprile • maggio 2026 un roadshow in diverse regioni, con l’obiettivo di favorire l’incontro e il dialogo tra ricercatori ed imprenditori. Abbiamo inoltre sviluppato strumenti informatici dedicati per favorire e facilitare il matching tra domanda e offerta di innovazione e manteniamo contatti con venture capital e private equity. Partecipiamo infine a fiere ed eventi dedicati all’innovazione, per rafforzare ulteriormente queste connessioni. Ci illustri questi strumenti. In collaborazione con il ministero per le Imprese e il made in Italy e il Politecnico di Torino, abbiamo realizzato una piattaforma digitale chiamata Knowledge Share (https://www.knowledge-share.eu/it), una vera propria vetrina in cui tutti gli enti pubblici di ricerca possono esporre i propri brevetti, spin-off e competenze, favorendo la generazione di processi di trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei risultati della ricerca. Knowledge Share è, di fatto, un vero e proprio “catalogo delle opportunità” offerte dal mondo della ricerca, nei vari settori industriali: dalla transizione energetica all’economia circolare, dall’Intelligenza artificiale alle biotecnologie. La piattaforma è di accesso immediato e rappresenta uno strumento concreto per le imprese che vogliono individuare partner scientifici e tecnologici in linea con le proprie esigenze di innovazione. Invito tutte le aziende ad utilizzarla per esplorare nuove opportunità di collaborazione. Si tratta inoltre di un’iniziativa unica nel panorama europeo: dal 2021 è riconosciuta come best practice a livello Ue per la valorizzazione della proprietà intellettuale e sono in corso interlocuzioni con altri Paesi europei interessati ad adottarne il modello. Recentemente abbiamo anche ampliato la piattaforma con un database di competenze e know how, liberamente consultabile dalle imprese, che raccoglie oltre quattromila profili di ricercatori provenienti dagli enti associati a Netval. Anche le università possono generare imprese innovative? Assolutamente sì. In Italia contiamo oggi oltre 1.300 spin-off universitari, vere e proprie startup deep tech nate direttamente dai risultati della ricerca accademica. Per sostenere questo ecosistema, il Mimit ha attivato un’apposita linea di finanziamento, denominata Proof of Concept (PoC), volta a favorire il passaggio dal laboKnowledge Share è, di fatto, un vero e proprio “catalogo delle opportunità” offerte dal mondo della ricerca, nei vari settori industriali: dalla transizione energetica all’economia circolare, dall’Intelligenza artificiale alle biotecnologie Foto soysuwan123 © 123RF.com
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