Civiltà del Lavoro, n. 2/2026

85 FOCUS Civiltà del Lavoro | aprile • maggio 2026 fattore tempo. La destagionalizzazione resta ancora oggi più un obiettivo dichiarato che una realtà consolidata. Molte destinazioni soffrono di sovraffollamento nei mesi di alta stagione, ma risultano quasi vuote o addirittura chiuse nei periodi di bassa. Questo accade anche perché, per molti operatori, non è sempre sostenibile mantenere le attività aperte e il personale assunto per tutto l’anno. Si preferisce quindi chiudere al termine della stagione, nonostante negli ultimi anni si registrino segnali di evoluzione della domanda anche nei mesi meno frequentati. Il risultato è una concentrazione dei flussi in pochi mesi, spesso sei o meno, con un inevitabile sovraccarico delle destinazioni stagionali. Per questo ritengo necessario avviare una riflessione concreta su politiche del lavoro più flessibili, che consentano alle imprese di adattare l’organizzazione alla reale domanda. Maggiore elasticità nella gestione dei periodi di apertura permetterebbe di estendere la stagione, rendere più sostenibile l’attività economica e, al tempo stesso, distribuire meglio i flussi. Parallelamente, è fondamentale che le istituzioni definiscano regole chiare, in particolare per il turismo extra-alberghiero. Una crescita non governata rischia di svuotare i centri storici di residenti e attività artigianali e di ridurre l’accesso alla casa per i giovani. In questo modo si indebolisce proprio quell’identità dei luoghi che rappresenta una delle principali ragioni di attrazione. L’obiettivo non è ridurre il turismo, ma renderlo più armonico, distribuito e sostenibile. Se ben gestito, il sovraffollamento turistico può diventare una leva per generare valore diffuso, migliorando al tempo stesso la qualità della vita dei territori e l’esperienza dei visitatori. Perché il turismo non si misura solo nei numeri, ma nella capacità di creare valore duraturo per i luoghi e per le comunità che li vivono. Il Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento Guido Fiorentino è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2022. È dal 2010 presidente e amministratore delegato del Grande Albergo Excelsior Vittoria di Sorrento, fondato dalla famiglia a metà dell’Ottocento e attivo da sei generazioni nel settore dell’ospitalità di lusso. Oggi il Grande Albergo Excelsior Vittoria ospita ogni anno oltre 35mila clienti. Sotto la sua guida i livelli occupazionali sono aumentati da 80 a oltre 200 unità lavorative

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