Civiltà del Lavoro, n. 3/2026

21 Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 PRIMO PIANO Allo sviluppo di infrastrutture digitali sono destinati diversi progetti in cui sono coinvolte decine di università ed enti italiani, a partire dal centro di calcolo Cineca. Anche l’Agenzia spaziale italiana partecipa a programmi di “economia dello spazio” in diversi paesi. Formazione e cultura Centri di formazione di eccellenza sono stati sviluppati in Algeria, Tunisia, Marocco, Kenya, Egitto, Sud Africa e Costa d’Avorio, dove la Scuola nazionale di amministrazione (Sna) sta formando oltre 1.300 alti funzionari pubblici. La Fondazione Enel ha creato centri di formazione sull’energia in Marocco, Kenya e Sud Africa. Collaborazioni culturali e archeologiche sono in corso con Tunisia, Egitto e Algeria, dove il Parco di Pompei ha creato un gemellaggio con la città archeologica di Timgad. Salute Il Piano Mattei prevede il rafforzamento della rete ospedaliera etiope e interventi per le cure di madri e neonati in Costa d’Avorio, più altri interventi assistenziali in collaborazione con organizzazioni del Terzo settore come Sant’Egidio, Caritas, Istituto Don Bosco, Medici per l’Africa, Avsi e Focsiv. Il ruolo delle imprese Il Piano Mattei è un’opportunità anche per le imprese italiane che stanno mostrando un rinnovato interesse per l’Africa. Simest ha promosso un Plafond Africa con 200 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle nostre imprese. Cdp e Banca africana di sviluppo hanno varato la piattaforma Graf (Growth and Resilience Platform for Africa), che mira a mobilitare 750 milioni di euro in cinque anni I VERTICI 28-29 gennaio Roma 20 giugno Roma 13 febbraio Addis Abeba 14 febbraio Addis Abeba I. Vertice Italia-Africa Formato Capi di Stato e di Governo Vertice «Piano Mattei – Global Gateway» con la Commissione europea II. Vertice Italia-Africa Il primo in suolo africano Assemblea dei Capi di Stato dell'UA partecipazione come Ospite d’Onore 2024 2025 2026 Fonte: Piano Mattei per l'Africa – Relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione (1° luglio 2025 – 30 giugno 2026) con prestiti agevolati e doni attraverso fondi di private equity e venture capital. Le agenzie statali Cdp, Sace e Simest forniscono poi assistenza alle imprese per partecipare alle gare delle banche multilaterali. La conversione del debito Almeno 22 dei 54 Stati africani sono afflitti dal problema dell’eccessivo indebitamento e questo limita le loro possibilità di sviluppo. Da qui la decisione di inserire nel Piano Mattei un capitolo dedicato alla riduzione del debito verso l’Italia, convertendo inizialmente 269 milioni di crediti bilaterali in progetti di sviluppo nei paesi debitori. Il Piano prevede di convertire in dieci anni la totalità dei debiti dei paesi più poveri e il 50% dei debiti dei paesi a reddito medio. La vera scommessa è il coinvolgimento degli investitori privati e delle imprese e la collaborazione con le istituzioni finanziarie internazionali: Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (Undp), Banca mondiale, Banca africana di sviluppo, Fao e Ifad

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