20 PRIMO PIANO Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 Agricoltura In Africa circa 280 milioni di persone sono sottoalimentate. Lo sviluppo dell’agricoltura è dunque un tema vitale. In Algeria la società Bonifiche Ferraresi sta sviluppando una filiera seme-prodotto in un’area di 36mila ettari, che potrà alimentare 600mila persone. In Costa d’Avorio si sta sviluppando un moderno polo agroindustriale (100 milioni) che servirà 200mila persone. In Senegal investimenti per 90 milioni nella gestione idrica in un’area di 150mila persone. C’è poi il progetto di miglioramento della filiera del caffè, che coinvolge Etiopia, Uganda, Kenya, Tanzania e Malawi. E il Programma Terra per fornire credito a piccoli coltivatori e investimenti per migliorare le strade per collegare le aree agricole ai mercati e ai poli agroindustriali. Energia L’energia è un tema chiave per lo sviluppo e per il benessere della popolazione: molti africani non hanno infatti ancora accesso all’elettricità. Inoltre, si stima che l’Africa disponga del 60% delle risorse solari globali, ma raccoglie solo il 2% degli investimenti in energia rinnovabile. Il Piano Mattei partecipa dunque a “Mission 300”, il progetto di Banca Mondiale e Banca africana di sviluppo per dare l’elettricità a 300 milioni di persone con investimenti complessivi di 90 miliardi fino al 2030. Nel Piano rientra il progetto dell’elettrodotto Elmed Tunisia-Italia, cui partecipa Terna e per il quale è stato appena aggiudicato un contratto da 770 milioni di euro. In Kenya Eni sta realizzando un progetto da 100 milioni di coltivazione di prodotti agricoli per biocarburanti, che coinvolge 140mila agricoltori. In Congo altri 100 milioni sono investiti nello sviluppo di reti elettriche e in Mozambico collaboriamo al progetto di centrali a energie rinnovabili per 4,5 miliardi al 2030. Infrastrutture Il Piano Mattei collabora al “corridoio di Lobito”, una delle principali infrastrutture africane che prevede il collegamento ferroviario (e altre infrastrutture viarie e digitali) tra la zona mineraria del centro dell’Africa (Congo e Zambia) con il porto atlantico di Lobito in Angola. L’obiettivo è facilitare il trasporto di materiali critici (a partire dal cobalto) verso Occidente, in competizione con la ferrovia finanziata dai cinesi che collega le miniere centroafricane ai porti orientali sull’Oceano Indiano: un recente studio sostiene che la Cina controlla un terzo dei porti africani e dei relativi sistemi logistici. Interventi contro la desertificazione sono previsti in Mozambico, Ghana e Senegal. LA GEOGRAFIA DEL PIANO MATTEI 9 Nazioni pilota · Gen 2024 Algeria, Congo, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Kenya, Marocco, Mozambico, Tunisia +5 A 14 Nazioni · Gen 2025 Angola, Ghana, Mauritania, Senegal, Tanzania +4 A 18 Nazioni · Mar 2026 Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda, Zambia Fonte: Piano Mattei per l'Africa – Relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione (1° luglio 2025 – 30 giugno 2026)
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