Civiltà del Lavoro, n. 3/2026

29 Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 PRIMO PIANO Africa non è un’emergenza da gestire, ma un continente con cui costrui- re un futuro condiviso. È una convinzione che, da imprenditore, porto avanti da molti anni e che il Piano Mattei ha avuto il merito di riportare al centro dell’agenda politica italiana. Il suo valore è superare una logica assistenziale per costruire un partenariato fondato sul rispetto reciproco, sugli investimenti e sulla crescita comune. Noi di OMR Automotive conosciamo bene il significato di questa scelta. Il Marocco è stato il primo paese nel quale abbiamo avviato il nostro percorso di internazionalizzazione, molto prima che l’Africa diventasse una priorità strategica per l’Europa. Da allora il Gruppo è cresciuto fino a essere presente in quattro continenti. Ma il risultato di cui vado più orgoglioso riguarda le persone: nelle nostre aziende lavorano collaboratori provenienti da 47 paesi. È il frutto di una cultura d’impresa che considera inclusione, formazione e valorizzazione delle competenze i veri motori della competitività. È con questa esperienza che guardo al Piano Mattei. La direzione è quella giusta. Il Piano individua ambiti strategici coerenti con le esigenze dei paesi africani e riconosce il ruolo di imprese, università, organizzazioni internazionali e istituzioni finanziarie. È un’impostazione che condivido: senza il coinvolgimento del sistema produttivo non esiste cooperazione capace di generare sviluppo duraturo. Credo però che il progetto possa essere ancora più ambizioso. A mio avviso dovrebbe includere, con decisione, anche il settore automotive, una delle principali filiere industriali europee, oggi impegnata ad affrontare la transizione tecnologica, la crescente concorrenza asiatica e il rallentamento del mercato. Il Piano Mattei potrebbe favorire l’insediamento in Africa di un numero significativo di componentisti europei (fornitori di parti di auto), creando occupazione nei paesi partner e offrendo nuove prospettive a un comparto che sta perdendo volumi produttivi e posti di lavoro. Il Marocco rappresenta un’opportunità concreta. La presenza di Stellantis e Renault costituisce una base industriale sulla quale costruire un ecosistema capace di attrarre nuoL’ Marco Bonometti, Presidente e Ad OMR Holding di Marco BONOMETTI Trasformare la visione IN SVILUPPO

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