31 Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 PRIMO PIANO uando si parla di Africa, il dibattito si concentra spesso sulle opportunità economiche e sulla crescita dei mercati. Per chi opera industrialmente sul territorio, però, la questione centrale è un’altra: costruire una presenza stabile, trasferire competenze e contribuire allo sviluppo di ecosistemi produttivi locali. È in questa prospettiva che guardo con interesse al Piano Mattei. Non come uno strumento rivolto alle singole imprese, ma come una cornice capace di favorire una cooperazione più strutturata tra Italia e paesi africani, fondata su investimenti, formazione e crescita condivisa. La presenza di Pelliconi in Africa precede questo percorso. Siamo attivi in Egitto, a Obour City nell’area del Cairo, dal 2008 e nel 2026 abbiamo avviato una nuova realtà produttiva a Johannesburg, in Sudafrica. Due esperienze differenti, accomunate dalla stessa visione: non limitarci a esportare prodotti, ma contribuire alla costruzione di capacità industriali nei territori in cui operiamo. Il primo elemento fondamentale è il trasferimento tecnologico. L’industria non cresce soltanto attraverso l’apertura di stabilimenti, ma grazie alla diffusione di conoscenze, processi e standard qualitativi. Nel settore delle chiusure per il packaging alimentare e delle bevande, la tecnologia è essenziale; ancora più importante, però, è la capacità di applicarla correttamente, garantendo qualità, sicurezza e continuità produttiva. Accanto alla tecnologia vi è la formazione delle persone. Nel nostro recente investimento di Johannesburg lavorano oggi una ventina di collaboratori, prevalentemente professionisti e tecnici locali. Non si tratta soltanto di creare occupazione, ma di sviluppare competenze che possano generare valore nel lungo periodo. Un ulteriore aspetto riguarda la capacità di attivare filiere produttive. Un investimento industriale non si esaurisce all’interno dell’impresa, ma mette in moto un sistema più ampio fatto di fornitori, servizi tecnici, logistica, manutenzione e professionalità specializzate. È questo effetto moltiplicatore che rende realmente significativo il contributo delle imprese allo sviluppo locale. In questo senso, il Piano Mattei può rapQ Marco Checchi, Amministratore delegato Pelliconi di Marco CHECCHI L’effetto moltiplicatore DELL’INDUSTRIA
RkJQdWJsaXNoZXIy NDY5NjA=