37 Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 PRIMO PIANO e crisi degli ultimi anni – dalla pandemia al conflitto russo-ucraino, fino all’instabilità in Medio Oriente – dimostrano quanto il settore energetico sia profondamente legato agli equilibri internazionali. Diversificare le fonti di approvvigionamento e rafforzare l’autonomia energetica sono diventate una priorità. Nel nuovo equilibrio globale l’Africa può affermarsi come uno dei principali protagonisti perché dispone di abbondanti risorse: fossili (13% delle riserve globali di gas e 7% delle riserve globali di petrolio), minerali critici, terre fertili, abbondanza di sole e vento, potenziale straordinario per le energie rinnovabili. La piena valorizzazione di queste risorse richiede investimenti di lungo periodo. Per questo è fondamentale creare delle relazioni solide fondate su rapporti fiducia reciproca e crescita condivisa. È su questi principi che Eni ha costruito la propria presenza nel continente. Lo sviluppo di partnership durature con governi e comunità nasce innanzitutto contribuendo concretamente allo sviluppo dei mercati energetici locali. Infatti, nel 2025, circa l’80% della produzione di gas di Eni nel continente è stato destinato ai consumi interni dei paesi africani. Da questo tipo di approccio nascono relazioni che oggi rappresentano un elemento strategico anche per la sicurezza energetica internazionale, come dimostrano i numerosi progetti con i partner storici del Nord Africa – Algeria, Libia, Egitto – e la crescita di nuove iniziative in paesi come Congo, Costa d’Avorio, Mozambico, Angola, Ghana e Kenya. In questo contesto, Eni ha competenze distintive nella produzione di gas, tramite la tecnologia Flng (Floating Liquefied Natural Gas), che consente di liquefare il gas direttamente in mare, riducendo tempi di realizzazione, investimenti infrastrutturali e impatto ambientale. In Mozambico, il primo impianto galleggiante di liquefazione del gas realizzato nelle acque profonde africane ha confermato la capacità di sviluppare soluzioni tecnologicamente avanzate anche in contesti complessi e di valorizzare rapidamente risorse offshore di rilevanza strategica. di Claudio DESCALZI L Sviluppo locale, la base per una CRESCITA CONDIVISA Claudio Descalzi, Amministratore delegato Eni
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