39 Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 PRIMO PIANO uardare oggi all’Africa e alla cooperazione con quel continente significa cogliere un’opportunità straordinaria di crescita comune. È con questo spirito che guardo al Piano Mattei. Questo progetto ha il merito di proporsi non come un semplice manifesto politico, bensì come un solido, ambizioso piano imprenditoriale e sociale. La politica ha il compito fondamentale di tracciare la rotta e definire la cornice strategica, ma sono la visione industriale e la capacità di generare un reale impatto sul territorio a dare gambe e futuro a un’iniziativa di questa portata. La scelta stessa di intitolare questo piano a Enrico Mattei racchiude un significato profondo, che va oltre il dato storico e traccia una linea d’azione chiarissima. Mattei è stato un uomo che si è sempre opposto con forza al colonialismo occidentale, proponendo un modello di sviluppo radicalmente alternativo, basato sulla dignità. Emblematiche restano le sue parole: “La geografia della fame è una leggenda: è legata solo alla passività, all’inerzia creata dal colonialismo nelle popolazioni autoctone”. In questa frase si condensa il rifiuto di un sistema che per secoli ha sottomesso un continente, addormentandone le potenzialità. Rompere quell’inerzia passata significa oggi riconoscere il valore dell’Africa, attivare le energie locali e creare sviluppo condiviso attraverso il lavoro, l’impresa e l’autodeterminazione. In Renco, l’azienda di cui sono amministratore delegato, questo approccio è impresso nel nostro Dna. Lavoriamo e facciamo investimenti in Africa da oltre trent’anni. Per scelta lungimirante del nostro fondatore, Rinaldo Gasparini, abbiamo sempre operato nel continente africano rifiutando categoricamente qualsiasi logica di mero sfruttamento, in perfetta sintonia con la filosofia di valorizzazione che oggi ispira il Piano Mattei. Portare sviluppo in Africa non significa estrarre valore e trasferirlo altrove; significa piantare radici, trasferire know how e investire massicciamente nella formazione delle risorse locali per liberare appieno quelle grandi potenzialità a lungo rimaste inespresse. di Giovanni RUBINI G UN PARTNER GIOVANE con cui lavorare alla pari Giovanni Rubini, Amministratore delegato Renco Spa
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