Il Lavoro, la Passione del Fare. Dalla bottega del Rinascimento all'Intelligenza artificiale

Il lavoro, la passione del fare 25 Il problema non è la mobilità in sé, ma l’incapacità di trasformarla in circolazione del talento. Un sistema efficace dovrebbe essere in grado di attrarre, trattenere e valorizzare le competenze. Per questo è necessario ripensare profondamente il rapporto tra educazione, impresa e territorio. Le priorità sono chiare. Occorre innanzitutto integrare competenze tecniche, trasversali e digitali, superando approcci frammentati alla formazione. Allo stesso tempo è fondamentale rafforzare il legame tra scuola, università, ITS, ricerca e sistema produttivo, creando un ecosistema realmente connesso. Diventa poi indispensabile investire con decisione nell’apprendimento permanente e nei processi di reskilling, per accompagnare i lavoratori lungo tutto l’arco della vita. A questo si aggiunge la necessità di governare l’intelligenza artificiale non solo come innovazione tecnologica, ma come profonda trasformazione organizzativa. Infine, è essenziale costruire ecosistemi territoriali capaci di attrarre e trattenere talenti, valorizzando le specificità locali in una prospettiva di sviluppo sostenibile. Siamo dunque in una fase di passaggio. Non possiamo limitarci a subire il cambiamento: dobbiamo governarlo. Il lavoro resta il fondamento della nostra Repubblica, ma per continuare a esserlo deve essere ripensato alla luce delle trasformazioni in atto. Investire nelle persone, nella conoscenza e nella cooperazione è la condizione per affrontare le sfide del nostro tempo. Il futuro non è un destino da attendere, ma un compito da assumere. E in questo compito i Cavalieri del Lavoro svolgono un ruolo decisivo: non solo come parte dei protagonisti dell’economia italiana, ma come comunità che si assume la responsabilità di formare, accompagnare e ispirare le nuove generazioni. La loro testimonianza dimostra che etica e innovazione possono procedere insieme. È da questa alleanza tra istituzioni, imprese e giovani che può nascere un nuovo patto per il Paese. Il futuro del lavoro non si subisce: si progetta. Insieme. TONIA CARTOLANO Moderatrice - Caporedattrice Sky TG24 Siamo partiti altissimi, come si dice. È stato un viaggio meraviglioso quello che ci ha fatto fare il Professor Bianchi. Tra l’altro dimentichiamo spesso un nesso, una relazione strettissima tra quello che è il sistema educativo del nostro Paese, quelle che sono le competenze che si generano a livello italiano e quella che è la competitività. Mi è spiaciuto molto, tra l’altro l’ho raccontato anche in diretta, che l’altro giorno il Consiglio Europeo a Bruxelles, che avrebbe dovuto avere come punto principale la competitività, abbia cambiato tema, a causa di tutto quello che sta succedendo in giro per il mondo. E, in particolare, per quello che sta accadendo in un’area specifica di cui

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