Il Lavoro, la Passione del Fare. Dalla bottega del Rinascimento all'Intelligenza artificiale

Il lavoro, la passione del fare 34 Firenze, e si estenderà anche nel primo Cinquecento, le immagini della protezione divina sul figlio in viaggio che, in termini biblici, è rappresentato dall’Arcangelo Raffaele che guida Tobiolo nel suo viaggio. Tobiolo deve partire, è un ragazzino, ma il padre Tobia soffre di una malattia agli occhi, che sarà guarita soltanto se lui pescherà un certo pesce e gli porterà il fegato di questo pesce, ma lo accompagna direttamente l’Arcangelo Raffaele. (Piero del Pollaiolo, Tobiolo e l’arcangelo Raffaele, 1465-70. Torino, Galleria Sabauda). Ecco, questi artisti fiorentini, su istanza dei mercanti, rappresentano questo soggetto o prima come augurio o dopo come ex voto, se il viaggio è andato bene; e quindi lo rappresentano in tanti modi, sempre col suo pesce. Questo è anche molto interessante perché è sempre stato giustamente attribuito alla bottega di Andrea del Verrocchio. Parlando di bottega, lo diceva prima il Presidente Giani, in quella bottega circolavano giovani ingegnosi, tra cui Leonardo da Vinci, e solo l’occhio di un conoscitore molto attento ha potuto riconoscere la mano di Leonardo nel cane, vedete questa nuvoletta di pelo che avanza insieme all’Arcangelo, e nel pesce, che è straordinariamente naturalistico e dimostra l’attenzione del giovanissimo Leonardo nella bottega del Verrocchio per questi dettagli di natura. (Interventi del giovane Leonardo da Vinci nel cagnetto e nel pesce, Tobiolo e l’Arcangelo Raffaele, 1470-75 ca. Londra, National Gallery). E ancora, Francesco Botticini che raffigura il giovanotto che sta per partire, eccolo qui in preghiera, forse è tornato con la borsa piena, forse sta per partire sempre con la borsa piena e prega affinché il viaggio sia felice oppure ringrazia perché lo è stato. (Interventi di Francesco Botticini, Tobiolo e l’Arcangelo Raffaele, 1480-90. Firenze, Santa Maria del Fiore, Sacrestia). E ancora Filippino Lippi, sempre con questa ricorrenza del soggetto biblico per ringraziare o invocare l’Arcangelo. (Interventi di Filippino Lippi, Tobiolo e l’Arcangelo Raffaele, 1475-80. Washington, D.C. The National Gallery of Art). Ecco, se a Firenze c’è un tempio del lavoro è questo, questo grattacielo gotico che è Orsanmichele, sede della corporazione ovvero delle arti, dove ha avuto luogo la fusione degli interessi commerciali o la concorrenza, la competizione, che poi hanno portato alle moderne camere di commercio dal Settecento in poi. E perché questo è così fondamentale? Perché all’esterno non solo ci sono gli stemmi o c’erano, perché in parte sono perduti, delle arti maggiori e minori, ma c’erano 14 tabernacoli, così sono chiamate le nicchie, sui cosiddetti pilastri, cioè i risalti architettonici, con le statue finanziate dalle arti. E qui si scatena quella competizione, fra arti maggiori e minori, a chi ha la statua più bella dell’autore più valido e sono le

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