Il lavoro, la passione del fare 42 riesce davvero a coniugare, è una cosa banale che si dice ora di tutte quante le aziende perché non si potrebbe non dirlo, l’innovazione con la solidità valoriale. Ecco, come si riesce a rimanere un’azienda giovane anche a ottant’anni? LINDA ORSOLA GILLI Continuando appunto a creare, ad innovare, mantenendo chiaramente lo zoccolo duro della società, che è quello che dà il reddito, la redditività. Perché è fondamentale e uno dei valori dell’azienda è la redditività senza la quale non si può rimanere; ma nel frattempo bisogna continuare a innovare, essere sul pezzo ogni giorno. Per esempio, anche l’intelligenza artificiale, che io smetterei di chiamare intelligenza, deve essere utilizzata al servizio dell’uomo e delle persone in generale perché è fondamentale. Io ho fatto un volo pindarico unendo il nostro concetto di bottega rinascimentale alla bottega che abbiamo creato fondando una società, che si chiama Inizia, solo dedicata all’intelligenza artificiale, al servizio di tutte le società del gruppo. Qui le persone con varie competenze e con il proprio capo, che potrebbe corrispondere al maestro, interagiscono con i giovani e creano qualche cosa che sia utile per il futuro, ma con un certo livello di separazione rispetto agli altri. Questo ci ha permesso di fare tantissime cose utili alla persona perché è l’uomo che deve essere il padrone e, una cosa fondamentale, siccome il lavoro così com’era non ci potrà essere più, si dovranno creare nuove professionalità che saranno superiori ed ogni persona dovrà crearsi la propria professionalità, migliorare appunto. Nasceranno poi i nuovi Leonardo, non voglio esagerare. TONIA CARTOLANO Guardi, secondo me, è proprio un errore ideologico il fatto che si pensi che l’intelligenza artificiale possa spazzare via quella umana. Non si tratterà di una competizione, ma poi lo vedremo nel tempo. È chiaro che le cose che non si conoscono fanno piuttosto paura in termini di ignoto. Uno ignora quello che potrebbe essere e quindi ha più timore, ma sono certa che la capacità di governare questa fase, le conoscenze e la capacità di strutturare queste conoscenze saranno nelle nostre mani e lo saranno per sempre. Grazie, intanto, per la sua testimonianza. Vado dal Cavaliere Mutti perché un’altra cosa importante, Cavaliere, che non abbiamo ancora toccato in questa nostra chiacchierata, è il rapporto con il territorio. Voi, come azienda, credo lo abbiate proprio nel Dna. Mutti è a Parma da generazioni.
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