Il lavoro, la passione del fare 43 Le posso chiedere che cosa vuol dire avere un’azienda che si è radicata nel territorio, ma quando dico questo intendo anche il concetto di responsabilità verso una comunità? Perché un’azienda su un territorio esiste, insiste su quel territorio ma è anche uno scambio di responsabilità verso quella comunità. Ci racconta un po’ la vostra esperienza aziendale? FRANCESCO MUTTI Cavaliere del Lavoro, Amministratore Delegato Mutti Buongiorno a tutti, sì ci occupiamo di pomodoro, che detto così non sembra una cosa troppo seria. È un mestiere arcaico, l’abbiamo visto proprio nella presentazione della Professoressa Acidini, pocanzi. È un’industria che lavora per appena 70 giorni all’anno, ma proprio per questo è estremamente complessa. In questi 70 giorni si concentra tutta la produzione: non ci sono seconde occasioni né possibilità di recuperare eventuali ritardi. E parliamo anche di volumi molto importanti, perché in questo periodo trasformiamo circa 800.000 tonnellate di prodotto. Questo crea una ripercussione anche sulla comunità, così come il legame molto forte e molto radicato con quelli che sono i nostri agricoltori. Stiamo parlando di circa 800 famiglie, stiamo parlando di famiglie che lavorano quasi esclusivamente, o almeno hanno come prima fonte di reddito, il pomodoro. Un prodotto che molto spesso è stato profondamente banalizzato e negli ultimi 30 anni l’azienda ha fatto un percorso profondamente opposto, andando, pur continuando a crescere, ad investire sempre di più sulla materia prima. Il primo elemento cardine, quindi, visto che parliamo a degli imprenditori, è un investimento profondo sulla materia prima. Oggi, con una dimensione importante sul livello nazionale, noi paghiamo oltre il 10% in più rispetto alla media del mercato. Perché paghiamo questo 10% in più? Molto semplicemente perché vogliamo selezionare i migliori agricoltori, selezionare la migliore materia prima. Questo, di fatto, crea e rende fortissimo il legame con quella che è la prima cerchia, che sono i nostri fornitori. Il secondo legame è con la comunità locale che in qualche modo riceve un impatto. È straordinario, noi assumiamo mediamente 1.200 persone, per la maggior parte studenti universitari, perché collima particolarmente bene proprio con la stagione della pausa universitaria, agosto e settembre. Ed è straordinaria la ricchezza che poi ci si ritrova a distanza di anni di persone che hanno avuto come prima esperienza lavorativa l’essere
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