Il Lavoro, la Passione del Fare. Dalla bottega del Rinascimento all'Intelligenza artificiale

Il lavoro, la passione del fare 48 Direttore Cavalli, il mestiere d’arte è sempre una sintesi di più cose: c’è la tecnica, c’è la creatività e c’è la tradizione, ma ancor di più ritengo che l’artigiano sia l’homo faber, la persona che costruisce, costruisce un lavoro ma costruisce anche un destino. Ecco, quanto oggi nelle maestranze, nel lavoro, questa consapevolezza c’è, di costruire una competenza ma anche un pezzo di storia del Paese? ALBERTO CAVALLI Direttore Generale della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte ed Executive Director della Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship Innanzitutto, vi porto i saluti del nostro Presidente, il Cavaliere del Lavoro Franco Cologni, che mi ha incaricato di estendervi appunto il sentimento del suo affetto e della sua gratitudine. Il talento artigiano e la creatività sono le terre rare dell’eccellenza italiana, senza le quali le reazioni, le operazioni necessarie per rappresentare al meglio questa straordinaria eredità, che deve venarsi di un aspetto contemporaneo per essere sempre seducente e anche per generare quel valore che ci interessa, difficilmente avverrebbero. Se però il talento artigianale è una terra rara, ecco che allora occorre immaginare, capire dove andare a cercarla e come saperne disporre, come saperla valorizzare. C’è un tema fondamentale che è quello, lo abbiamo già anticipato, del ricambio generazionale. L’età media dei maestri artigiani, non solo in Italia ma in tutta Europa, è pericolosamente alta. Lo sapete voi per le vostre aziende, lo sanno i maestri che possiedono una bottega e che hanno il problema della trasmissione. Cosa succederà quando i maestri artigiani, che siano maestri indipendenti, che abbiano un atelier o che lavorino per una delle imprese dell’eccellenza del Made in Italy, andranno in pensione? È un fattore che a volte le istituzioni leggono con una certa fatica ma che sta proprio alla base del successo del Made in Italy certo, ma anche dell’affermazione delle persone. In Italia il lavoro non è una fatica da insetto. Il lavoro, l’abbiamo visto prima interpretando gli articoli della Costituzione, non è solo un modo per prendere uno stipendio alla fine del mese. Il nostro Santo patrono San Francesco ci insegna che il segreto del “ben-essere” è ben fare, fare bene per stare bene, “ben-essere”, essere felici di quello che si fa. Quando guardiamo la scintilla di felicità che sta negli occhi dei grandi maestri artigiani, noi vediamo che è lì il segreto della creazione della bellezza, un lavoro che ti dia la possibilità di esprimerti, di affermarti, di creare quelle nuove forme della bellezza che

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