Il lavoro, la passione del fare 69 TONIA CARTOLANO Tra l’altro bisogna sentirsi, come nella vita, parte di un progetto altrimenti per quel progetto non lavoriamo, banalmente. Cavalier Ferragamo, voi siete partiti con un’iniziativa da un po’ di anni, quindi un’azienda giovane nel settore del turismo, con un investimento che io considero una sorta di laboratorio. È quello che avete fatto al Portrait di Milano, per esempio, un laboratorio di giovani talenti. Intanto le chiedo se sta funzionando e poi come si può rendere replicabile questo modello, questo laboratorio. Se funziona, è il caso di replicarlo? E come? LEONARDO FERRAGAMO Cavaliere del Lavoro, Presidente Lungarno Collection Buongiorno a tutti. Vorrei fare un ringraziamento alla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro per aver scelto Firenze per questo Convegno. Lo dico da neoCavaliere, ma soprattutto da fiorentino innamorato della propria città. Proprio a Firenze è nata questa attività alberghiera, 30 anni fa, e sentimmo subito una grande responsabilità perché, anche se gli alberghi avevano un altro marchio, altri nomi, erano indirettamente collegati al nome della mia famiglia, della nostra attività nella moda. Avevamo due grandi sfide, la prima era quella di creare ambienti coerenti con lo stile della mia famiglia, ma la seconda era ancora più importante: prima di rivolgersi al cliente, occorreva creare le persone all’interno che avessero l’attitudine giusta al servizio, all’accoglienza. Si sceglievano le persone non per la loro professionalità o per le esperienze precedenti, ma per le loro attitudini. L’attitudine è qualcosa che non insegni, la devi trovare, poi la professionalità la sviluppi. TONIA CARTOLANO La devi trovare e qualcuno la deve riconoscere. LEONARDO FERRAGAMO Certo, è parte dell’abilità che uno deve avere, perché è in quel modo che cominci a creare la squadra e soltanto quando hai creato le persone, il team giusto, ti puoi porre al cliente in maniera adeguata.
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