Il Lavoro, la Passione del Fare. Dalla bottega del Rinascimento all'Intelligenza artificiale

Il lavoro, la passione del fare 71 TONIA CARTOLANO Grazie molte Cavaliere, grazie per l’esperienza che ci ha portato. Vediamo un’altra esperienza ora, l’esperienza di un’azienda che fa vernici da più di 100 anni. Voi credo che rappresentiate un esempio di piccola e media impresa italiana, che è gran parte del tessuto del nostro territorio, fatto di piccole e medie imprese. Che cosa significa investire in una cultura del colore? Voi l’avete inaugurata un po’ così, lei mi ha raccontato al telefono, che è sostanzialmente quello che ci raccontavano anche gli altri, un po’ cultura delle persone che fanno un’azienda. ARAM MANOUKIAN Cavaliere del Lavoro, Presidente Lechler Assolutamente. Riprendo un pochino il tema di questa struttura del nostro Paese italiano che, per l’appunto, come è noto anche tra i Cavalieri, è fatto da grandi aziende, come giustamente ci ricordava Nerio, anche di nomi molto importanti, come Ferragamo, ma anche di tantissime piccole aziende. Quindi giustamente, come è stato sottolineato, il tema di attrarre le persone passa inevitabilmente anche dal brand, dalla dimensione, eccetera. Allora, la domanda che si fa a un rappresentante di una piccola e media azienda è: che cosa devo fare per fare sì che non soltanto questa azienda possa continuare a esserci nel tempo, ma possa attrarre le persone? Io ho inseguito un po’ sempre queste tre leve che oggi la sostenibilità ci ricorda, la famosa Esg, cioè l’ambiente non solo come rispetto dell’aria che respiriamo, della natura, ma come ambienti che abbiano valori e soprattutto prospettiva, visione, che siano aperti. L’impresa non può essere un recinto chiuso dove, tutto sommato, la gente viene a lavorare e poi se ne esce e fa dell’altro. L’azienda deve essere, dal mio punto di vista, aperta. Per aprirla bisogna responsabilizzare, bisogna delegare, bisogna dare degli obiettivi, non solo personali che fanno crescere le persone, ma anche obiettivi comuni. I ragazzi devono partecipare a questa cosa. Molti di loro hanno ereditato delle imprese. Il fondatore naturalmente aveva un’energia, un’inerzia. Adesso queste aziende hanno un solco segnato, bisogna continuare a spingerle coinvolgendo. L’aspetto della socialità, come si dice, della responsabilità sociale, l’ambito sociale deve entrare. Veniva richiamata la scuola, ma vengono richiamate, secondo me, anche le aziende del territorio, le cosiddette filiere, distretti. Nerio ne sa qualcosa nel suo mondo di Cesena. L’aspetto della governance giustamente è stato ricordato. Mai aziende piramidali, ma aziende fatte a matrici dove ci siano delle linee guida, evidentemente di gente che

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