Il lavoro, la passione del fare 72 insegna, gruppi, ragazzi, progetti. Per attrarre bisogna tendere a mettere in campo un’azienda viva, stimolante. Poi è evidente che se ha dimensioni e brand è meglio. Cito solo un piccolo esempio. Io ho messo in piedi un progetto che chiamo Lechler Village, laddove ho spacchettato un po’ l’aspetto dello stabilimento, dove ho da un lato quella che io chiamo la chimica della materia, della manifattura, noi esistiamo perché realizziamo dei prodotti, ma dall’altra ho un’area vasta e grande come la parte produttiva, dove, io dico, faccio la chimica della relazione. Ho costituito cioè un laboratorio, uno nuovo, ho messo in piedi un’exhibition, un’area espositiva, un campus dove faccio formazione non solo alle persone che lavorano con noi, ma ai nostri utilizzatori, un’area di Academy chiaramente, prendo 10-15 ragazzi ogni anno che formano, su delle proposte di lavoro adeguate al nostro settore, un’area di ristorazione dove accolgo. Devo proporre, anche se piccolo, un modo di lavorare che sia allineato con questa prospettiva che evolve. I ragazzi se vanno all’estero a cercare questi sogni, come ci veniva ricordato, nel momento in cui tornano devono trovare elementi internazionali anche da noi. Questa responsabilità la vorrei sollecitare e richiamare. Tu puoi chiedere agli altri, ma la domanda è: che cosa fai tu? TONIA CARTOLANO Grazie Cavaliere, a proposito di responsabilità come dicevamo all’inizio. Linda Laura Sabbadini, ci racconti un po’ le cose che abbiamo detto in numeri? Proprio per darti un assist, parlerei della questione di genere, della questione delle donne. Noi abbiamo una fetta di donne nel nostro Paese che non è valorizzata in termini di occupazione e abbiamo quindi di conseguenza un problema di occupazione. Diversamente da quello che si pensa, abbiamo molti meno laureati che altrove, molti meno laureati anche rispetto alla media europea, giusto? E poi l’altro tema è che non abbiamo professionalità formate sulle materie scientifiche o, ancora meglio, le cosiddette Stem. E se poi ci paragoniamo alla Corea del Sud, va ancora peggio. Che cosa ci dicono i numeri in termini di fotografia ma anche in termini di direzione? Partendo da questa foto, in che direzione ci dobbiamo muovere, dove dobbiamo guardare?
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