Civiltà del Lavoro, n. 2/2026

22 Civiltà del Lavoro | aprile • maggio 2026 CONVEGNO NAZIONALE di Cesare PUCCIONI Ripartiamo dalle origini DEL MADE IN ITALY entili ospiti, a voi tutti va il mio caloroso saluto e benvenuti a Firenze. Come Gruppo Toscano dei Cavalieri del Lavoro, in un momento tutt’altro che facile per le relazioni internazionali, e per il modo stesso di essere società, ci siamo chiesti quali toni e metodi di lavoro fossero opportuni per il nostro Convegno annuale. E la scelta, unanime, è stata quella di proporre quanto di specifico offre la capitale del Rinascimento. Perché, come sentiremo fra poco nella relazione introdotta da Cristina Acidini, è nella Firenze rinascimentale, nelle sue botteghe, nello stretto collegamento che si ebbe fra le arti e più generalmente fra l’intuizione creativa e la capacità di realizzarla, che si crearono le basi di quel made in Italy che ancor oggi ci premia in ogni parte del mondo. Il pensiero e la concretezza dell’agire erano e sono espressione di una stessa sorgente. Se penso esisto, avrebbe detto Cartesio, e se esisto sono capace di fare. Del resto, Brunelleschi poteva anche disegnare la nostra cupola del Duomo, ma sarebbe stato un lavoro inutile se non avesse creato anche i congegni capaci di realizzarla. E, dunque, in un momento storico che ci chiede di riorganizzare umilmente il modo di essere società, chi ha il dovere e il diritto di dare un esempio? Può il lavoro essere il nucleo dal quale ripartire? E i Cavalieri del Lavoro non hanno forse il compito della testimonianza? Il lavoro come funzione sociale, luogo di confronto e non di conflitto, come fu spesso nel Novecento. Ed oggi, proprio oggi, torna ad essere luogo, come lo ha definito il Presidente Mattarella, “che produce benessere per i singoli, le famiglie, i territori”. È per questo motivo e con questa convinzione che, per ospitare il nostro Convegno, non proponiamo soltanto i luoghi più prestigiosi di una prestigiosa città, ma anche quelli che ci collegano al sociale, all’accoglienza, alla solidarietà, al mondo del lavoro, come possono esserlo i vasti locali di un’azienda ristrutturata. Cesare Puccioni G È nella Firenze rinascimentale, nelle sue botteghe, nello stretto collegamento che si ebbe fra le arti, che si crearono le basi di quel made in Italy che ancor oggi ci premia in ogni parte del mondo

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