Civiltà del Lavoro, n. 2/2026

56 FOCUS Civiltà del Lavoro | aprile • maggio 2026 instabilità del Medio Oriente non è una dinamica distante, ma un fattore che incide direttamente sul sistema produttivo europeo, mettendo sotto pressione le imprese e riportando al centro la vulnerabilità energetica già emersa nel 2022. In un contesto globale esposto a shock geopolitici, la stabilità dell’Europa dipende sempre più dalla capacità di costruire una reale autonomia energetica. In questo quadro, l’Italia risulta particolarmente esposta. Con circa il 38% del fabbisogno coperto dal gas e oltre il 40% della produzione elettrica legata a questa fonte, il Paese è più sensibile alle oscillazioni dei prezzi rispetto a partner come Francia e Spagna. Gli aumenti del 2025 e le stime per il 2026 – petrolio a 103 dollari al barile e gas a 55 euro per MWh – delineano uno scenario di persistente incertezza, con possibili ricadute sulla crescita. Diventa quindi urgente adottare scelte strategiche per ridurre la dipendenza dall’estero e rafforzare la resilienza del sistema energetico. Il potenziamento delle fonti rinnovabili e dei sistemi di accumulo è essenziale, ma non sufficiente: la loro natura intermittente richiede una visione più ampia. Serve una strategia di lungo periodo fondata su un mix energetico equilibrato, che integri rinnovabili, accumulo e, con pragmatismo, anche il nucleare di nuova generazione, condizione indispensabile per garantire competitività e stabilità al sistema produttivo. In tale contesto, l’area euro-mediterranea assume un ruolo sempre più centrale nella sicurezza energetica europea poiché si configura come un ponte energetico naturale tra Europa e Nord Africa, con un elevato potenziale nello sviluppo di energia solare, eolica e idrogeno verde. Sia nello scenario euro-mediterraneo che in quello delle grandi isole un pilastro strategico fondamentale è l’economia dell’underwater, nuova frontiera della Blue economy che unisce sicurezza, tecnologia e sostenibilità. Essa rappresenta un settore in forte crescita, che richiede soluzioni altamente specializzate per assicurare continuità e sicurezza nella trasmissione elettrica, in particolare nei collegamenti tra isole, nelle interconnessioni interL’ Sicurezza e continuità, LE SFIDE DELL’ENERGIA di Marco ZIGON Marco Zigon, Presidente Gruppo Getra

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