Civiltà del Lavoro, n. 3/2026

46 FOCUS Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 A colloquio con Francesca BONI di Paolo Mazzanti COME SCEGLIERE abiti sostenibili ome scegliere un abito sostenibile? A questa domanda risponde il portale “Il Vestito Verde” fondato da Francesca Boni, giovane ricercatrice dell’Università Bocconi, che è diventata esperta di temi ambientali applicati alla filiera del tessile-abbigliamento. Come è nata la sua passione per la sostenibilità applicata all’abbigliamento? La mia passione è nata quando avevo 17 anni e ho visto il documentario The True Cost. È stato un momento di svolta: per la prima volta ho compreso gli impatti ambientali e sociali dell’industria della moda, dalle condizioni di lavoro nelle fabbriche al consumo di risorse naturali. Da allora ho iniziato ad approfondire questi temi e a cercare modi per rendere più accessibili le informazioni sulla sostenibilità nel settore tessile e dell’abbigliamento. Qual è lo scopo del portale da lei creato “Il Vestito Verde”? Lo scopo de “Il Vestito Verde” è aiutare le persone a orientarsi nel mondo della moda sostenibile e a fare scelte più consapevoli. Per questo abbiamo sviluppato diversi strumenti: un database di brand sostenibili, due mappature del territorio italiano (una con i negozi di moda sostenibile e l’altra con i luoghi dove riparare e smaltire responsabilmente i propri vestiti), un blog con approfondimenti e contenuti educativi e una community che favorisce il confronto e la condivisione di esperienze tra consumatori interessati a questi temi. L’obiettivo è rendere la sostenibilità più comprensibile e accessibile a tutti. Come selezionate i marchi che il portale promuove? L’approccio parte da un presupposto: non esiste un unico modo di intendere la sostenibilità e spetta al consumatore scegliere i brand più allineati ai propri valori. C’è chi attribuisce maggiore importanza ai materiali utilizzati, chi alle condizioni di lavoro, chi alla produzione locale o all’economia circolare. Per questo analizziamo diversi aspetti della filiera e cerchiamo di fornire informazioni il più possibile trasparenti e complete. Esistono molti materiali e filati con caratteristiche differenti e il ruolo del Vestito Verde non è stabilire una graduatoria assoluta, ma mettere le persone nelle condizioni di scegliere in modo informato e coerente con la propria etica. Come sta crescendo nei consumatori la sensibilità per la moda sostenibile? Negli ultimi anni la sensibilità verso la moda sostenibile è cresciuta in modo significativo. Sempre più persone si interrogano sull’origine dei prodotti, sui materiali impiegati e sull’impatto delle proprie scelte di acquisto. Parallelamente, però, è aumentato anche il fenomeno del Francesca Boni, fondatrice del portale web "Il Vestito Verde" C

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