Civiltà del Lavoro, n. 3/2026

50 FOCUS Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 ggi l’industria della moda si trova di fronte a un cambio di paradigma storico. Non si tratta più di scegliere tra crescita economica e tutela ambientale, ma di comprendere che la redditività futura del nostro settore dipenderà interamente dalla nostra capacità di preservare le risorse naturali. Per il sistema moda, e in particolare per l’alto di gamma che rappresentiamo, la sostenibilità non è un costo normativo, bensì un valore fondante e un motore di innovazione. Tutto quanto sopra si struttura attraverso la trasformazione dei processi produttivi. Il cambiamento profondo inizia all’interno delle nostre fabbriche. Conciliare gli obiettivi economici con la tutela ambientale richiede una revisione totale della catena del valore, secondo i principi dell’economia circolare. In Lardini abbiamo orientato i processi produttivi verso una gestione intelligente e scientifica delle risorse: • Efficienza energetica: utilizzo di fonti rinnovabili e tecnologie all’avanguardia per abbattere l’impronta di carbonio degli stabilimenti. • Tracciabilità totale: monitoraggio trasparente di ogni fase della filiera, dalla provenienza della fibra tessile fino al capo finito. • Selezione delle materie prime: privilegio assoluto per fibre naturali, biologiche, riciclate o provenienti da coltivazioni certificate e rigenerative. • Zero waste e design circolare: progettazione del capo pensata fin dall’inizio per facilitare il disassemblaggio, il riciclo e il riutilizzo degli scarti tessili di lavorazione. Questo sforzo industriale risponde a una profonda mutazione culturale del mercato. Il consumatore contemporaneo è informato, consapevole e guidato da criteri etici. Non acquista più solo un prodotto estetico, ma sposa la storia, i valori e l’integrità del marchio che lo produce. La richiesta di trasparenza è diventata legittimamente perentoria. Questa nuova sensibilità sta premiando la filosofia del “less is more”: un ritorno alla qualità intrinseca del capo, alla sua durevolezza nel tempo, in netta contrapposizione con le O di Andrea LARDINI FARE ABITI CHE DURANO: il primo atto di sostenibilità Andrea Lardini, Presidente e Ad Lardini

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