51 FOCUS Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 logiche del fast fashion. Creare abiti che durano per generazioni è, intrinsecamente, il primo e più potente atto di sostenibilità. Detto questo siamo solo alle prime fasi del processo e nonostante le buone pratiche avviate, il percorso verso una sostenibilità assoluta presenta ancora sfide complesse che il settore deve affrontare con urgenza: • Scalabilità del riciclo: è necessario sviluppare tecnologie industriali su larga scala per il riciclo chimico e meccanico dei tessuti misti, oggi difficili da separare. • Infrastrutture di filiera: creare una rete logistica e impiantistica efficiente per la raccolta, la selezione e il riciclo dei prodotti tessili a fine vita. • Cultura della manutenzione: educare il consumatore finale a una corretta cura del capo per prolungarne il ciclo di vita, riducendo l’impatto dei lavaggi e della manutenzione ordinaria. La sfida della transizione ecologica non si vince da soli. Richiede una forte sinergia tra istituzioni, filiera produttiva e consumatori. Come Cavalieri del Lavoro abbiamo la responsabilità di guidare questo cambiamento, dimostrando che l’eccellenza del saper fare italiano e del saper produrre può, e deve, essere sinonimo di rispetto per il pianeta e per le generazioni future. In conclusione, la sostenibilità non è un traguardo da raggiungere individualmente, ma un viaggio collettivo che ridefinisce il concetto stesso di valore. Il futuro della moda risiede nella capacità di unire l’alto artigianato e l’innovazione tecnologica a un profondo rispetto per l’ecosistema. Come Imprenditori e come Cavalieri del Lavoro il nostro compito più alto è dimostrare che l’eccellenza del Made in Italy non si misura solo sulla bellezza del prodotto finito, ma sulla pulizia e sull’etica dell’intero percorso che l’ha generato. Solo così potremo continuare a vestire il mondo salvaguardando il pianeta per le generazioni di domani. Andrea Lardini è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 2022. È presidente e amministratore delegato di Lardini, specializzata nella creazione, produzione e vendita di capi di abbigliamento maschile e femminile di alta gamma con marchio proprio e per conto terzi. Fondata nel 1978 insieme ai fratelli come laboratorio sartoriale, oggi l’azienda, oltre al confezionamento e la produzione completa di capi per noti brand italiani ed esteri, ha un brand proprio e con 13 boutique monomarca. Opera attraverso lo stabilimento di Filottrano (An). Sotto la sua guida l’occupazione è passata da 40 a 1.100 dipendenti tra diretti e indiretti Conciliare gli obiettivi economici con la tutela ambientale richiede una revisione totale della catena del valore, secondo i principi dell’economia circolare
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