Civiltà del Lavoro, n. 3/2026

53 FOCUS Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 Panoramica dello stabilimento Kiton. Sotto, dettagli delle lavorazioni eseguite nel Lanificio Carlo Barbera acquisito dal Gruppo Ciro Paone tutti chiediamo l’adesione a un Codice di Condotta che integra criteri sociali e ambientali. Anche sul piano ambientale stiamo compiendo passi concreti. Monitoriamo i consumi energetici, produciamo energia con un impianto fotovoltaico presso la sede di Arzano, recuperiamo il vapore in eccesso prodotto durante la stiratura e stiamo sostituendo l’illuminazione tradizionale con sistemi LED. Sul fronte del packaging abbiamo ridotto l’uso di plastica convenzionale e pluriball, adottando scotch in carta, cartoni certificati FSC, copri-abiti in cotone naturale e materiali a più basso impatto. Abbiamo inoltre ripensato spedizioni e volumi, con soluzioni più compatte e collaborazioni logistiche per consolidare i carichi. È cambiata anche la sensibilità del consumatore. Il cliente del lusso non cerca più soltanto bellezza ed esclusività: chiede coerenza, durata, autenticità. Vuole sapere da dove nasce un prodotto, chi lo realizza, quali materiali contiene, quale impatto produce. Questa evoluzione è positiva, perché premia le imprese che investono nel valore reale e non nell’apparenza. Per Kiton, offrire servizi di riparazione gratuiti e scegliere tessuti destinati a durare significa rafforzare un patto di fiducia con il cliente: acquistare meno, acquistare meglio, custodire più a lungo. Restano sfide aperte. La misurazione delle emissioni lungo l’intera catena del valore, il monitoraggio degli impatti su biodiversità e uso del suolo, la raccolta sistematica dei dati ambientali e sociali richiedono investimenti, competenze e strumenti avanzati. La sostenibilità non può ridursi a dichiarazione d’intenti: deve diventare disciplina quotidiana, capace di unire visione industriale, rigore gestionale e responsabilità culturale. Sono convinta che il futuro della moda italiana passi da qui: dalla capacità di coniugare crescita economica e tutela delle risorse, innovazione e artigianalità, competitività internazionale e radicamento nei territori. Per noi la bellezza non è mai stata solo forma. È durata, cura, rispetto. Ed è in questa idea di bellezza responsabile che riconosciamo il nostro modo di fare impresa. Maria Giovanna Paone è stata nominata Cavaliere del Lavoro nel 2025. È presidente e amministratore delegato di Ciro Paone, azienda fondata dal padre nel 1968 per la produzione e commercializzazione di capi di alta sartoria con i marchi Kiton, Kired e Sartorio Napoli. Già dagli anni ‘90 modernizza i processi produttivi mantenendo l’alta sartorialità. Ha ampliato la produzione con collezioni donna e diversificato l’attività con la creazione di una linea di profumi. Conta 41 negozi a gestione diretta e 60 boutique monomarca. Esporta oltre l’85% del fatturato in 70 paesi e occupa più di 860 dipendenti P d ll b l K S d l d ll l l L fi C l B b d l G C P

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