Civiltà del Lavoro, n. 3/2026

54 FOCUS Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 ggi il settore della moda si trova di fronte a una sfida che coinvolge l’intero ciclo di vita del prodotto. Il mercato, i consumatori e il quadro normativo chiedono alle imprese una responsabilità sempre maggiore: conoscere la propria filiera, ridurne gli impatti ambientali e sociali e ripensare i processi produttivi in un’ottica di lungo periodo. Non si tratta solo di rispondere a nuovi obblighi, ma di cogliere un’opportunità di innovazione e competitività. Per Oniverse questo percorso parte da un elemento centrale del nostro modello industriale: la verticalizzazione. Gestire direttamente gran parte delle fasi produttive ci consente di conoscere la filiera e di intervenire in modo efficace per migliorarne le prestazioni ambientali e sociali, accelerando l’adozione di soluzioni innovative e misurandone i risultati. La filiera tessile è tra le più complesse dell’industria manifatturiera. Coinvolge numerosi paesi, con normative e criticità ambientali differenti, e integra attività ad alta intensità di capitale, energivore e idroesigenti, con lavorazioni ad alta intensità di manodopera. La riduzione degli impatti richiede quindi interventi coordinati lungo tutta la catena del valore. Negli ultimi anni abbiamo investito nell’efficientamento dei processi produttivi, introducendo tecnologie più efficienti ed elettrificando, dove possibile, gli impianti. Abbiamo incrementato l’autoproduzione di energia con impianti fotovoltaici e acquistiamo elettricità da fonti rinnovabili in tutti i paesi in cui è disponibile, raggiungendo nel 2025 il 99% del fabbisogno. Abbiamo inoltre migliorato la gestione di acqua e rifiuti e aumentato l’uso di materie prime a minor impatto, come fra tante fibre, il cotone organico e poliammide riciclata. Se l’efficienza dei processi è una responsabilità diffusa, l’economia circolare rappresenta una sfida ancora più complessa perché richiede una trasformazione sistemica. I prodotti tessili sono spesso composti da fibre diverse, difficili da separare e da riciclare mantenendo qualità e competitività rispetto alle materie prime vergini. O di Sandro VERONESI IL NOSTRO APPROCCIO all’economia circolare Sandro Veronesi, Presidente Oniverse

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