Civiltà del Lavoro, n. 3/2026

78 I NUOVI VENTICINQUE CAVALIERI DEL LAVORO Civiltà del Lavoro | giugno • luglio 2026 presidente del Gruppo Ponti, azienda di famiglia fondata nel 1787 e oggi tra i principali operatori italiani nella produzione di aceti, condimenti e conserve vegetali nonché leader mondiale nella produzione di aceto di vino, con una quota di mercato globale del 30%. Terminati gli studi universitari, nel 2000 entra nell’impresa di famiglia, dove assume incarichi di crescente responsabilità fino a essere nominato direttore generale nel 2005, amministratore delegato nel 2011 e presidente nel 2023. Fin dai primi anni mette a punto un programma di investimenti industriali che interessa i cinque stabilimenti italiani. L’attuazione del piano conduce alla realizzazione di nuove linee di imbottigliamento e di nuove linee produttive, all’incremento della capacità di stoccaggio per la produzione e l’invecchiamento dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e alla realizzazione di impianti fotovoltaici. Nel 2014 sviluppa l’internazionalizzazione del Gruppo con la costituzione di Ponti France e successivamente di Ponti USA, di cui assume la presidenza. Nell’ambito di una strategia di consolidamento nel settore mette a punto la fusione per incorporazione di Modenaceti, azienda già controllata dal Gruppo e attiva nella produzione di Aceto Balsamico di Modena IGP e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, portando così nel perimetro del Gruppo una delle più grandi acetaie per la maturazione e l’invecchiamento dell’Aceto Balsamico di Modena. Negli anni più recenti realizza investimenti finalizzati all’innovazione dei processi e, in tale ambito, avvia presso lo stabilimento di Ghemme Conserve un nuovo reparto per la produzione di sidro da mele fresche italiane, raggiungendo la completa internalizzazione del processo produttivo. Oggi il Gruppo Ponti detiene una quota di oltre il 45% del mercato nazionale dell’aceto e opera con cinque stabilimenti tra Novara, Modena, Treviso e Anagni, con una capacità produttiva complessiva annua di oltre 140 milioni di unità. Investe mediamente il 3% del fatturato in R&D. Ogni anno trasforma 37 mila tonnellate di vino e 3.500 tonnellate di mele. Utilizza 6.000 tonnellate di mosti di uva per la produzione di aceto balsamico di Modena IGP e trasforma 5.500 tonnellate di verdure in conserve vegetali sottolio e sottaceto. La valorizzazione della filiera corta rappresenta uno dei tratti distintivi della sua strategia di approvvigionamento, con il 78% dei fornitori localizzati entro 300 chilometri dagli stabilimenti del Gruppo. Sotto la sua guida l’export è cresciuto dall’11% al 28% e i livelli occupazionali sono aumentati da 173 a 210 dipendenti. È presidente di Federvini. È Giacomo PONTI 1972 - PIEMONTE INDUSTRIA ALIMENTARE

RkJQdWJsaXNoZXIy NDY5NjA=